lunedì 15 luglio 2013

Torta di zucchine al profumo di limone






La scorsa settimana, complice l'abbondanza di zucchine dall'orto di mio padre, ho preparato una torta salata molto buona con tante zucchine tagliate sottilmente e insaporite con limone grattuggiato, erba cipollina, un connubio perfetto per l'estate!

Ho anche preparato una cagliata casalinga, prendendo spunto dal blog: La zucca capricciosa, per chi volesse cimentarsi, lo consiglio vivamente.

Per la pasta base, invece, ho voluto sperimentare, la pate à quiche di Felder, davvero sublime.

 Pate à quiche di Christophe Felder

farina 200g
sale 5g
burro a pezzetti 90g
uovo 1
acqua 20g

Per il procedimento, qui.

Per il ripieno ho seguito i consigli di Claudette, sapientemente descritti qui.
Grazie Claudette per la bellissima ricetta, in famiglia hanno tutti apprezzato moltissimo!



giovedì 11 luglio 2013

Lista di bellezze per la scorsa settimana



 Seguendo l'ispirazione di un post scritto da Daniela, pieno di spunti e ricco di riflessioni su ciò che si è fatto o magari ci si propone di fare, scriverò d'ora in poi una lista di ciò che ho amato in questa settimana.
Rivedere a distanza di tempo quanto scritto, serve a ritrovare l'energia per fare e gli stimoli per crescere e arricchirsi, trovare il lato positivo nelle piccole cose, anche in quelle più semplici, a volte la felicità è tra noi, senza che ce ne accorgiamo, basta solo saperla apprezzare quotidianamente...

In questa settimana ho amato:
* rimettere in ordine e pulire la casa, dopo i mesi appena passati di lavoro intenso, adesso finalmente riesco a trovare un pò di tempo per mettere ordine fuori e dentro di me, per trovare un equilibrio interiore necessario per fare spazio a nuove idee e progetti;
* mettere da parte alcuni oggetti riportati alla luce, con le grandi pulizie, per dare loro nuova vita;
* sperimentare nuove ricette, come questa deliziosa torta di zucchine e ricotta al profumo di limone, presa qui;






*ri-cuocere il siero ricavato dalla cagliata e sperimentare così la ricotta casalinga;
* utilizzare il siero residuo per dei squisiti gnocchi all'acqua/siero, presi qui;




 * essere grati per la generosità  da parte di un amico libraio di mio marito: tanti libri da leggere quest'estate insieme al mio bambino;





* giocare con Francesco sulla spiaggia, improvvisando terribili coccodrilli;


 *perdersi nell'immensità di questo mare e sentirsi parte del mondo;





 * fare una passeggiata con la mia famiglia e scoprire un cespuglio di more pieno di succulenti frutti e raccoglierne un bel pò per una crostata;




 

 
* ritrovarsi con vecchi amici, seppur intorno ad un triste evento e riscoprirsi ancora spontanei come un tempo, con la promessa di rivederci ancora;
* imparare da Francesco un nuovo gioco a carte: Black Jack;
* leggere questo libro qui prima di dormire;
* ritrovarsi con alcune amiche la sera ai campi di calcetto, mentre i bambini giocano;
* parlare di progetti creativi con un amica;
* incontrare amici da tanto tempo e acquistare i biglietti per un musical organizzato dalla parrocchia;
* leggere alcuni post qui e commuovermi.





giovedì 4 luglio 2013

Dal manuale di Nonna Papera i biscotti del drago



 
Cosa fare se il tempo non è proprio bello per andarsene al mare?
I biscotti, ovviamente!





Complice, la notifica di avviso di Sabrine per la ripubblicazione del famoso manuale di Nonna Papera, la stessa identica edizione di 40 anni fa,  a cui non abbiamo resistito a tal punto da acquistare anche il Manuale delle Giovani Marmotte, piene di idee e informazioni e giochi per bambini, da cui abbiamo preso spunto per altri progetti... ma questa è un'altra storia...

 
 

 


Nonostante il tempo non proprio estivo,  abbiamo sfornato i biscotti del drago, profumato casa alla cannella e miele...






Dal manuale di nonna Papera:

Biscotti del drago
  • 200 gr di farina 00
  • 120 gr di burro
  • 100 gr di miele
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 bel pizzico di cannella in polvere
In una zuppiera mettere il burro, che sia stato tolto dal frigo almeno da un’ora e battetelo fino a renderlo cremoso e soffice.
Amalgamatevi pian piano il miele, poi l’uovo che avrete intanto sbattuto a parte e la farina con il lievito e la cannella.
L’impasto apparirà molto compatto tanto che farete fatica a muovere il cucchiaio.
Non spaventatevi e non disarmate.
Quando avrete una specie di palla soda e rigonfia, toglietene un pizzico e sagomatelo con le mani, tanti pizzichi tante sagome rozzamente quadrate o rettangolari e altrettanti biscotti del drago che farete cuocere in forno caldo per 15-20 minuti e servite ben freddi!

Note: li ho infornati a 180° per 12 minuti in forno statico, sono croccanti fuori e morbidi dentro, il profumo della cannella è davvero buona!

sabato 29 giugno 2013

Ghiaccioli fatti in casa



Anche se il tempo in questi giorni è così strano: siamo passati dal caldo torrido ad un clima decisamente più fresco, con estrema velocità (stamani addirittura ha diluviato!) noi abbiamo
ugualmente sperimentato questi ghiaccioli gustosissimi, in barba al cattivo tempo...


Se vi va di prepararli, vi assicuro che il sapore è decisamente di gran lunga migliore a quelli comprati, scegliete le ultime ciliegie di stagione.



Ingredienti .
Per 4 ghiaccioli 25 ciliegie snocciolate, 25gr di zucchero di canna integrale, 125gr di acqua, un cucchiaio di succo di limone.







Il resto della ricetta, sul blog di Natalia, qui 

Si possono preparare con altri tipi di frutta di stagione, aggiungendo eventualmente yogurt o succo homemade, sicuramente più buoni e genuini di quelli in commercio, da preparare con i nostri bambini.
In attesa del caldo, prendete nota anche di questo interessante articolo postato da Ester sul blog di Mammafelice, qui, tante altre idee e ispirazioni per ghiaccioli alla frutta.

Anche voi preparate i ghiaccioli? Quali sono le vostre ricette preferite?
 
 


giovedì 27 giugno 2013

E' cominciata la nostra estate!


Nel fine settimana appena trascorso, nonostante il tempo un pò incerto, abbiamo passato una mattinata tranquilla, almeno nelle prime ore del mattino, finchè la spiaggia non si è affollata.
L'acqua inizialmente era fredda, così con Francesco abbiamo camminato lungo il bagnasciuga per mezz'ora, raccogliendo conchiglie di varie dimensioni...




Abbiamo giocato con la sabbia, improvvisando coccodrilli o altre sculture, divertendoci poi a distruggere coi piedi...
Abbiamo nuotato tanto fino a perdere il fiato...
Col papà, poi si è passato un pò di tempo insieme, come divertirsi a scavare un buca profonda fino a raggiungere l'acqua del mare e usarla come piscina...
Nelle ore più calde del pomeriggio, invece, abbiamo sperimentato i ghiaccioli fatti in casa per rinfrescarci e il sapore si è rivelato tutto un'altra cosa... ma di questo ne parleremo un'altra volta!

Sono grata per questi due giorni appena trascorsi in serenità con la mia famiglia, ne avevamo proprio bisogno per scrollarci di dosso la stanchezza dei mesi precedenti.
Anche voi avete passato un bel fine settimana?

venerdì 21 giugno 2013

Formaggio spalmabile fatto in casa




E' passato un pò di tempo dal mio ultimo aggiornamento, da allora abbiamo archiviato un bel pò d'impegni: festa di fine anno a scuola, il ritiro della scheda e i saluti con il maestro, gli ultimi tornei di pallavolo, festa con balli e canti con le maestre del catechismo. Nel frattempo, da pochi giorni abbiamo concluso anche la preparazione agli esami di terza media delle ragazzine che frequentavano il doposcuola, insomma  sono state giornate intense tra risate, emozioni ma anche tanta, tanta stanchezza.

Sono grata per tutto quanto, perchè nonostante gli impegni e il poco tempo, essere presente ai vari appuntamenti è stato bello, specialmente condividere questi momenti di crescita insieme.


 Adesso, finalmente, con l'arrivo dell'estate, spero di avere più tempo per stare in famiglia, godermi le nipotine, organizzare serate con gli amici e andare soprattutto al nostro amato mare.

Sperimentare cose nuove, è tra le cose che più m'ispirano in questo periodo: come questo formaggio fatto in casa, una vera scoperta!

Sul blog, Vita frugale, ci sono tante idee e consigli per organizzare il proprio tempo in cucina, in casa e poi tante ricette ancora per autoprodurre tante prelibatezze, come questo formaggio primo sale.








E' da molto che desideravo provarci, finchè finalmente ho trovato questa ricetta facile facile, sempre dal blog di Vita frugale.

Ricetta Ricotta fatta in casa

1 litro di latte intero (fresco o a lunga conservazione)
3 cucchiai di aceto bianco
1 cucchiaino di sale

Il resto della ricetta, qui.

In realtà, non è proprio una ricotta, anche se la consistenza è simile, perchè andrebbe ri-cotta ulteriormente, personalmente non l'ho ancora fatto, ma ci proverò.








E' già la seconda volta che la preparo, la prima volta si sentiva il sapore acidulo dell'aceto, il giorno dopo, invece, il sapore si è attenuato molto.
A Francesco, la prima volta,  non è piaciuta proprio per questo sapore leggermente acidulo, ma la seconda volta, invece, è piaciuta se accompagnata con bruschette di pane casereccio alla piastra, fettine di formaggio fatto in casa, condito con un goccio d'olio d'oliva, un trito di erbe aromatiche: basilico, menta ed erba cipollina... gustosissimo!






Per quanto riguarda il canovaccio impiegato, è indispensabile che abbia le trame larghe, in modo da far passare il siero, che in seguito sarà raccolto per altre preparazioni: crepes, ciambelle, pane, pizza, piadine, ecc.
Il siero è stato porzionato e congelato per le successive preparazioni.
Una volta preparata la ricotta, il canovaccio va pulito in una vaschetta d'acqua con un goccio di detersivo, sciacquato abbondantemente, più e più volte, infine sterilizzato in acqua bollente per qualche minuto.

Anche voi avete mai provato a fare la ricotta in casa?


venerdì 31 maggio 2013

Una passeggiata all'oasi WWF



 La settimana scorsa siamo andati a visitare con alcuni amici l'oasi del WWF di Taranto: La Vela.
Si tratta di un’estensione di circa 7 ettari, situata nel Mar Piccolo, a 7-8 km da Taranto.

L’Oasi comprende un’area paludosa salmastra e la pineta di “Fucarino”, costituita da Pini d’Aleppo e piantata circa mezzo secolo fa per ragioni militari.


Dal 1996 la palude è divenuta rifugio del WWF, che ne cura la gestione e la conservazione ambientale, svolgendo attività di promozione, monitoraggio e anti-bracconaggio. Dal 2006 è diventata per la tutela della .




In questo ambiente di tipo palustre, esistono numerose specie di uccelli sia stanziali che migratori: la spatola, un uccello molto bello per la forma strana del suo becco.
Avanza nell'acqua agitando il becco a destra e a sinistra, col quale sonda l'acqua e il fondo della palude, avvertendo la presenza della preda prima di catturarla.vaell’acqua, alla ricerca di cibo, con passo lento, agitando metodicamente a destra e a sinistra il suo largo becco, tenuto parzialmente aperto.
Avanza nell’acqua, alla ricerca di cibo, con passo lento, agitando metodicameAvanza nell’acqua, alla ricerca di cibo, con passo lento, agitando metodicamente a destra e a sinistra il suo largo becco, tenuto parzialmente aperto.nte a destra e a sinistra il suo largo becco, tenuto parzialmente aperto.

 
Il Cavaliere d'Italia, con le sue lunghe ed eleganti zampe...




 il bellissimo Airone, mentre zampetta nell'acqua alla ricerca di cibo...





Quest'ultime immagini sono state prese dal web, la macchina fotografica non mi ha permesso di fotografare da vicino queste specie, altrimenti, si sarebbero spaventate.

Le splendide guide insegnano ai visitatori a fare birdwatching, cioè a conoscere e osservare senza spaventare gli uccelli della palude, usando un abbigliamento adeguato e restando silenziosi nelle capannine.  I bambini erano intenti ad osservare con cannocchiali e binocoli gli uccelli in religioso silenzio, rivelandosi molto attenti alle spiegazioni della guida.


Nell'oasi sono accolte specie botaniche spontanee, come piante di asparagi selvatici...


o carciofi, ci sono anche orchidee spontanee anche se adesso non è stagione.

E' stata una piacevole passeggiata che ci ha trasmesso l'amore e il rispetto per la nostra Terra e quale occasione migliore per impararlo se non attraverso una visita guidata presso le oasi del WWF?
Abbiamo imparato che ogni creatura dalla più piccola alla più grande è importante per la biodiversità, ognuna di essa sa coesistere senza grandi difficoltà, forse abbiamo molto da imparare ancora dal mondo animale.