sabato 17 aprile 2010

Santuario della Madonna della Mutata




La domenica dopo Pasqua, c'è la tradizione di recarsi al Santuario della Madonna della mutata.
"Il santuario sorge nell'agro di Grottaglie a 6 chilometri dal centro abitato, sulla strada di collegamento con il vicino centro di Martina Franca. Fu eretto nel XVII sec. probabilmente su preesistente impianto di una chiesetta del X sec. contenente un affresco della Vergine e contesa fra gli abitanti di Grottaglie e Martina Franca"











"L'appellativo di Mutata risale ad un evento prodigioso del XIV sec. che coinvolse le due comunità, per una disputa relativa non tanto alla proprietà dell'edificio sacro, quanto della foresta che lo circondava. Secondo la tradizione, tale contesa si concluse a favore di Grottaglie per un intervento soprannaturale: il giorno di Pentecoste del 1359 si invertì, infatti, miracolosamente la posizione dell'affresco della Vergine dalla parete a sud in direzione di Martina Franca a quella rivolta a Grottaglie."












" Alla sobrietà del corpo di fabbrica esterno, si contrappone l'eleganza degli ambienti interni, impreziositi da una pavimentazione maiolicata del XVIII sec. di produzione locale . L'impianto, a base quadrata, tre navate e volte affrescate, conserva tra le altre cose l'altare dedicato alla Mutata, con un affresco della Madonna"... dal portale http://www.habitatrupestrepuglia.it.

Il santuario è circondato dalla campagna, dopo la pioggia del primo pomeriggio, il tempo ci ha permesso di recarci e di rivedere uno dei posti più antichi e belli della zona... buon fine settimana!





4 commenti:

EleVi ha detto...

Con queste immagini e con le tue parole sei riuscita a trasmettere la sacralità del luogo che avete visitato!

Amalia ha detto...

Grazie cara,
ti auguro buon fine settimana e un bacetto a Gaja!

robby69 ha detto...

Ciao Amalia, ci sono dei bellissimi posti dalle tue parti..chissà se prima o poi riuscirò a venire a vederli di persona...baci Robby

Anonimo ha detto...

ciao interessante argomento....volevo solo farti caso che qui a montemesola la storia non sembra sia così...ciao