venerdì 31 gennaio 2014

Ciceri e tria




Adoro le paste tradizionali, perchè hanno un profumo, un colore tutto tipico del posto da cui nascono.
Esprimono fantasia e gusto che legati alla tradizione ci trasmettono tutto un sapere, tramandato ancora oggi sulle nostre tavole.


Ciceri e tria, sono un piatto tipico del Salento.
Anche se pugliese, precisamente della provincia di Taranto, non avevo mai gustato questa prelibatezza, finchè non ho deciso di provarci.
Non ho assaggiato sul loco questo tipico piatto, però quello che ho sperimentato nella mia cucina ci è piaciuto molto e in attesa di gustarlo direttamente in qualche trattoria salentina, vi propongo la ricetta.

 





Prima però vi racconto come è nato questo piatto.

La storia di questo piatto è davvero antica, il poeta latino Orazio ne parla già nelle sue Satire ( scritte tra il 35 ed il 30 a.C.), laddove egli descriveva la minestra di ceci, porri e lagane ( dal greco laganon e dal romano laganum), intendendo con quest'ultima parola probabilmente una pasta sfoglia simile alla nostra attuale pasta fresca. Il termine - Tria - si è poi diffuso nel Salento, oltre che in Sicilia, abbinandolo appunto a questo piatto ( parola originale in lingua araba era tria, od ytria, o ytrya ), ed intendendo la pasta secca.
Infatti, tra gli arabi era comune impiegare, a causa dei loro continui spostamenti, la pasta fritta, detta appunto itryah,  perchè si conservava più a lungo con l'hummus, una purea di ceci con thaine.


Oggi è un piatto che si prepara durante la festa di San Giuseppe nelle case salentine.
Ciceri, sono appunto i ceci, invece la tria è la pasta fresca, fatta semplicemente con acqua e farina, sono i cosidetti maltagliati.
In parte la pasta va lessata e una piccola quantità invece va tenuta da parte cruda e viene fritta.
La particolarità di questa pasta è che mentre frigge, si gonfia, come se fossero chiacchiere.
Dopo aver scolato i mal tagliati, insaporirli nella pentola coi ceci, in parte frullati, dopo aggiungere una manciata di tria fritta e sentirete uno scricchiolio fantastico... ancor di più sotto i denti!

In questo video, la signora Lucia spiega dettagliatamente come si fanno i ciceri e tria, non vi resta che seguirlo per bene... meritano davvero!
 http://www.youtube.com/watch?v=lfgkkhf4M5Y


4 commenti:

TheSweetColours ha detto...

Wow!

giusi_g ha detto...

Amalia ... che bella questa ricetta non ho mai assaggiato questo piatto ... la pasta invece con farina ed acqua tagliata a striscioline e arrotolate fra le mani ... è tipica anche della Romagna e si chiama "strozzapreti" credo che ogni regione usi chiamarla in un modo suo particolare ... ma il sapore è sempre quello di un piatto semplice ....credo che mi piacerà provare il tuo piatto...grazie ... un bacione ... giusi_

elisabetta ricami ha detto...

Mi sembra di sentirne il profumo!!! Che meraviglia! Grazie del tuo passaggio! Qui tutto bene, anche se il tempo corre come un treno impazzito... Spero anche voi tutti bene! Un abbraccio,
Elisabetta

Claudette ha detto...

Finalmente ho scoperto cosa sono i "Ciceri e tria"! Mi sembra un piatto gustosissimo.Chissà mai che io riesca a vedere la Puglia (prima o poi...) e ad assaggiarlo. Comunque portò sempre provare la tua ricetta!
Claudette