venerdì 20 maggio 2011

Una storia per voi...






A volte, basta poco per accontentarsi anche quando si è malati...

Francesco è entrato in punta di piedi nella mia camera e dopo essersi assicurato che non stessi riposando, mi ha chiesto se poteva leggermi una storia per farmi compagnia... adesso è lui che legge per me...

Mi ha raccontato questa storia:

Le stelle del cielo sembrano polvere gettata da Dio a caso nel momento della creazione. Una notte un poeta guarda il cielo e vede quei puntini messi in disordine.
Dice tra sè:" Le stelle sembrano tutte uguali. Eppure Dio non fa mai nulla per caso. Sulla terra ci sono tante creature che hanno forme belle. La terra è la casa degli uomini. Il cielo è la casa di Dio:
Come può Dio essere disordinato?".
Il poeta fissa attentamente le stelle. Comincia a tirare linee immaginarie tra una stella e l'altra.
E, come per incanto, le stelle prendono forma. Nel cielo si compongono tante figure. Ecco lì una figura che sembra un carro tirato dai buoi. Ed ecco un carro più piccolo. Sono forse i giocattoli degli angeli?
Il poeta ogni notte fissa il cielo e piano piano ricostruisce immagini di animali favolosi, di figure fantastiche. C'è il toro, il leone, il capricorno, lo scorpione. Ci sono i pesci e persinouna bilancia che oscilla nell'immensità. Tutte le stelle ora si sentono importanti. Non sono più anonime. Il poeta pensa tra sè: "Le stella sono l'alfabeto di Dio. Le costellazioni sono le lettere e le figure del sillabario di Dio.
Dal cielo Dio mi dice che devo essere forte come un toro. Giusto come una bilancia. Prudente come un serpente. Però nel cielo non c'è il simbolo della croce. Possibile che il Padre non ci voglia parlare della croce?".

Il poeta si mette in viaggio ed ecco un giorno arrivare in Australia. La prima notte leva in alto lo sguardo e vede un gruppo ordinato di stella. E' la costellazione della Croce del Sud.
Il poeta pensa:" Ecco la croce che ricorda agli uomini l'amore di Gesù. Dio l'ha messa da parte, da sola. Perchè l'amore di Gesù non si mette in mostra. L'amore non si impone mai. Bisogna cercarlo, bisogna costruirlo. L'amore è umile, nascosto, silenzioso".



ecco, penso che l'amore per i nostri figli, per il nostro compagno e per chi ci sta accanto, umilmente, silenziosamente donato ci ricolma soprattutto nei momenti in cui non stiamo bene.
Sono grata per questi semplici gesti... mi fanno sentire viva.

10 commenti:

MadreCreativa ha detto...

Che meraviglia il tuo bambino ed il brano che ti ha letto!

Anna ha detto...

Bellissima immagine quella del figlio che legge per la mamma!Ma dimmi,sei a letto per niente di serio,spero!Ti auguro di riprenderti al più presto ,un caro abbraccio,
Anna

Amalia ha detto...

grazie amiche...Anna, niente di grave, una brutta tracheite, ma passerà.

un abbraccio

Rosanna ha detto...

Ciao Amalia!!! Che bella storia!!! L'ho letta alle mie piccole che l'hanno ascoltata con grande piacere!
un abbraccio
Rosanna

miro. Shabby e dintorni. ha detto...

Che tenerezza tuo figlio, stai raccogliendo i frutti di ciò che hai seminato!
Baci
Rosa

Cristina ha detto...

Con una mamma così speciale Francesco non poteva diventare altro che un bimbo meraviglioso! Guarisci presto!

mammasorriso ha detto...

che amore di bimbo!!! e la storia è meravigliosa.
buon weekend cara Amalia

Martysmile ha detto...

Quanta dolcezza nel racconto e che tenerezza il tuo bambino,
sii orgogliosa di lui.
Un abbraccio,Marta.

Amalia ha detto...

grazie amiche,
vi auguro una buona giornata,
amalia

daniela ha detto...

che bella immagine e che belle parole
un bacione ad entrambi