
Il
2 febbraio la Chiesa Cattolica celebra la
Presentazione del Signore, popolarmente chiamata
festa della Candelora, poiché in questo giorno vengono benedette le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, il
bambino Gesù venne chiamato dal
vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.
La
Chiesa Romana adattò questa celebrazione al
2 febbraio in una festa che già era veniva celebrata in Oriente fin dal
IV secolo, ovvero la presentazione al tempio del Signore.
La presentazione del neonato al tempio, e la conseguente purificazione della madre, dovevano avvenire
quaranta giorni dopo il parto e, poiché il giorno della nascita era stato fissato, per convenzione, al
25 dicembre, ecco coincidere perfettamente la purificazione della Vergine con la
festa pagana di Giunone purificata. Nel tempo, la Purificazione della Vergine aveva preso il sopravvento sulla presentazione al tempio di Gesù (...). Ma è rimasta l’usanza di chiamare questo giorno Candelora, Candelaia in Toscana e Ceriola, Siriola, Zariola in altre regioni, perché vi si benedicono le candele che saranno distribuite ai fedeli.
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Ci sono alcuni detti popolari, come:
Per la santa Cannelora ,
o che nevichi o che plora
dell’inverno siamo fuora .
Quando vien la Candelora
dell’inverno siamo fora ;
ma se piove o tira il vento
de l’inverno semo dentro .
Quindi, se il
2 febbraio ci sarà il sole, l'inverno tarderà ancora ad andarsene.
Invece in Umbria e nel Lazio si dice:
Delle Cere la giornata
ti dimostra la vernata,
se vedrai pioggia minuta
la vernata fia compiuta,
ma se vedi sole chiaro
marzo fia come gennaro.
se il 2 febbraio ci sarà
"pioggia minuta, la vernata fia compiuta", cioè
"l'inverno sarà finito"; ma se da voi ci sarà
"sole chiaro", vuol dire che
"marzo sarà come gennaio", e cioè ci sarà una primavera fredda!
Altre credenze parlano addirittura di abitudini particolari degli animali:
L
’orso si sveglierebbe dal letargo e uscirebbe fuori dalla sua tana per vedere come e’ il tempo e valutare se sia o meno il caso di mettere il naso fuori.fonte:"http://guide.supereva.it/campania_i/interventi/2010/01/128973.shtml"
http://www.marinacepedafuentes.com
Noi abbiamo festeggiato la candelora con le crepes, in Francia, come racconta
Claudia:
"La loro forma circolare rievoca quella del sole, che presto tornerà a splendere. Se ne possono fare a volontà, senza più dover economizzare la farina, perché presto il grano sarà maturo nei campi"

Le abbiamo poi farcite con la nutella, sono davvero squisite, grazie Claudia per la ricetta!
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Abbiamo anche creato, sempre prendendo spunto da Claudia, dei fili decorati con critstalli colorati, dalla finesestra entrano i raggi di luce, riflettendosi sui cristalli, creano dei magici giochi di luce del colore dell'arcobaleno.


La ricetta per le crêpes dolci di Claudia(io ho dimezzato la dose, ne sono uscite un bel pò):
500g di farina
250g di zucchero
3 uova
1 litro di latte
25g di burro
1 bustina di zucchero vanigliato
1 pizzico di sale
Farcitura a piacere.
Mescolate la farina, lo zucchero, lo zucchero vanigliato e il sale. Aggiungete le uova e incorporate, poco a poco, mezzo litro di latte. Lavorate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il burro (fuso) e il resto del latte. Lasciate riposare un’ora. Fate cuocere a fuoco vivo sull’apposita padella, leggermente oleata, poi farcitele a piacere.