martedì 15 febbraio 2011

San Valentino



San Valentino è anche amore per chi ci sta accanto, non solo per il proprio compagno,
San Valentino è un piccolo cuore sferruzzato da mamma e da stringere nelle tue piccole manine...





un bigliettino da regalare a papà e resistere di mantenere la sorpresa fino al giorno di San Valentino!





Il piacere di annodare dei fili da ricamo perlè, per il marito...





e un panducale vestito a festa per l'occasione, per concludere in dolcezza una festa dove bastano piccoli pensieri ma fatti col cuore.

Ma la storia?
"Mamma, ma c'è la storia di San Valentino?"

In realtà, intorno alla figura di San Valentino ruotano diverse storie e leggende, per saperne di più, qui.
Quella che ho scelto per racconta a Francesco, è questa:

LA LEGGENDA DEI BAMBINI
San Valentino possedeva un grande giardino pieno di magnifici fiori dove permetteva a tutti i bambini di giocare. Si affacciava sovente dalla sua finestra per sorvegliarli e per rallegrarsi nel vederli giocare. Quando veniva sera, scendeva in giardino e tutti i bambini lo circondavano con affetto ed allegria. Dopo aver dato loro la benedizione regalava a ciascuno di loro un fiore raccomandando di portarlo alle loro mamme: in questo modo otteneva la certezza che sarebbero tornati a casa presto e che avrebbero alimentato il rispetto e l’amore nei confronti dei genitori. Da questa leggenda deriva l'usanza di donare dei piccoli regali alle persone a cui vogliamo bene.



Cuore, qui
Bigliettino pop-up, qui
Bracciale, qui

sabato 12 febbraio 2011

Scaldamani lilla



Da tempo desideravo sferruzzare degli scaldamani, quando poi ho visto questi qui, mi sono subito lanciata.

Inizialmente ho provato coi ferri circolari, ma poi ho scoperto che sarebbe stato più semplice se avessi avuto dei ferri circolari con il cavetto più morbido, il magic loop, così ho disfatto il lavoro, ricominciato coi ferri tradizionali, si vede la cucitura, ma non importa, va bene così.

Ho imparato grazie ad Eli a creare gli aumenti senza fare i buchi, seguendo queste indicazioni qui, le riporto come promemoria personale ma anche per condividerlo con voi.

Le mie mani ora sono finalemente al caldo, non immaginavo quanto questi scaldamani fossero utili, specialmente durante le ore del doposcuola.

vi auguro buon fine settimana!

martedì 8 febbraio 2011

La prima cosa bella della domenica (6)

Non sempre le giornate cominciano bene, la settimana scorsa, ho saputo che un bambino
che prendiamo con lo scuola-bus non sta bene, una malattia inaspettata da richiedere urgentemente il ricovero per un intervento, sono quelle notizie che arrivano inaspettamente e ti si gela il cuore...
Avrei anche omesso questo preambolo, ma non sarebbe stato corretto, perchè la vita, purtroppo,
non è solo rose e fiori è fatta anche di questi eventi che, nonostante non colpiscano direttamente, ti lasciano un segno e ti fanno riflettere su quanto sia importante la salute, le piccole cose della vita, stare bene con chi ci sta intorno... lasciar perdere le inutili arrabbiature, tanto poi passano, andare avanti... pregare che tutto vada per il meglio.
In questi giorni, il mio pensiero è per questo piccolo bambino che la vita torni di nuovo a sorridergli, pregando che tutto vada per il meglio.


Sforzarsi di essere sereni anche per chi ci sta accanto non è facile, ma aiuta ad andare avanti.
Abbiamo trascorso con Francesco un pomeriggio a "ciapinare" qualcosa per San Valentino, come un biglietto per il papà.




Abbiamo inventato un viaggio immaginario, in Cina, partecipando così alla bellissima iniziativia di Mammagiramondo...




Il tempo bellissimo di questi giorni, un preannuncio di Primavera, ci ha regalato tanto sole e come non aprofittarne per una passeggiata al mare?





Sporcarsi le mani con la sabbia, sentirne i granelli mentre scivolano dalle dita e il sole accarezza il viso...





improvvisare una gara con le palle di sabbia...



mentre l'acqua del mare così chiara e cristallina da alietare la mia mente e spero anche la vostra per le prossime giornata, buona settimana!



giovedì 3 febbraio 2011

La Candelora



Il 2 febbraio la Chiesa Cattolica celebra la Presentazione del Signore, popolarmente chiamata festa della Candelora, poiché in questo giorno vengono benedette le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.


La Chiesa Romana adattò questa celebrazione al 2 febbraio in una festa che già era veniva celebrata in Oriente fin dal IV secolo, ovvero la presentazione al tempio del Signore.
La presentazione del neonato al tempio, e la conseguente purificazione della madre, dovevano avvenire quaranta giorni dopo il parto e, poiché il giorno della nascita era stato fissato, per convenzione, al 25 dicembre, ecco coincidere perfettamente la purificazione della Vergine con la festa pagana di Giunone purificata. Nel tempo, la Purificazione della Vergine aveva preso il sopravvento sulla presentazione al tempio di Gesù (...). Ma è rimasta l’usanza di chiamare questo giorno Candelora, Candelaia in Toscana e Ceriola, Siriola, Zariola in altre regioni, perché vi si benedicono le candele che saranno distribuite ai fedeli.



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Ci sono alcuni detti popolari, come:

Per la santa Cannelora ,
o che nevichi o che plora
dell’inverno siamo fuora .

Quando vien la Candelora
dell’inverno siamo fora ;
ma se piove o tira il vento

de l’inverno semo dentro .


Quindi, se il 2 febbraio ci sarà il sole, l'inverno tarderà ancora ad andarsene.
Invece in Umbria e nel Lazio si dice:


Delle Cere la giornata
ti dimostra la vernata,
se vedrai pioggia minuta
la vernata fia compiuta,
ma se vedi sole chiaro
marzo fia come gennaro.

se il 2 febbraio ci sarà "pioggia minuta, la vernata fia compiuta", cioè "l'inverno sarà finito"; ma se da voi ci sarà "sole chiaro", vuol dire che "marzo sarà come gennaio", e cioè ci sarà una primavera fredda!


Altre credenze parlano addirittura di abitudini particolari degli animali:
L’orso si sveglierebbe dal letargo e uscirebbe fuori dalla sua tana per vedere come e’ il tempo e valutare se sia o meno il caso di mettere il naso fuori.


fonte:"http://guide.supereva.it/campania_i/interventi/2010/01/128973.shtml"
http://www.marinacepedafuentes.com


Noi abbiamo festeggiato la candelora con le crepes, in Francia, come racconta Claudia:
"La loro forma circolare rievoca quella del sole, che presto tornerà a splendere. Se ne possono fare a volontà, senza più dover economizzare la farina, perché presto il grano sarà maturo nei campi"





Le abbiamo poi farcite con la nutella, sono davvero squisite, grazie Claudia per la ricetta!


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Abbiamo anche creato, sempre prendendo spunto da Claudia, dei fili decorati con critstalli colorati, dalla finesestra entrano i raggi di luce, riflettendosi sui cristalli, creano dei magici giochi di luce del colore dell'arcobaleno.













La ricetta per le crêpes dolci di Claudia(io ho dimezzato la dose, ne sono uscite un bel pò):
500g di farina
250g di zucchero
3 uova
1 litro di latte
25g di burro
1 bustina di zucchero vanigliato
1 pizzico di sale
Farcitura a piacere.

Mescolate la farina, lo zucchero, lo zucchero vanigliato e il sale. Aggiungete le uova e incorporate, poco a poco, mezzo litro di latte. Lavorate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il burro (fuso) e il resto del latte. Lasciate riposare un’ora. Fate cuocere a fuoco vivo sull’apposita padella, leggermente oleata, poi farcitele a piacere.

martedì 1 febbraio 2011

La prima cosa bella della domenica (5)



Grazie ancora a Ninfa e alla sua bella iniziativa, mi permette di cogliere il meglio della settimana passata: le cose semplici, le cose belle che ci capitano e a volte anche di quelle che neanche ce ne accorgiamo, lasciando in noi un segno.
Lunedì tra le bancarelle del mercato ho conosciuto un ragazzo senegalese che sbarca il lunario creando articoli di bigiotteria e sistemando bracciali, collane rotte delle clienti, abbiamo parlato un pò e mi ha colpito quando mi ha detto che va bene fare, va bene produrre, mai stare fermi, altrimenti lo stare fermi è anche letargia della mente... niente di più vero.
A volte, quando si susseguono i giorni senza che io abbia letto o creato, mi trascino le giornate senza lasciare un segno produttivo, senza arricchirmi... non so se capita anche a voi.
Ho preso questi orecchini, semplici come piacciano a me, con dei turchesi che mi ricordano il mare e il cielo delle belle giornate di sole...




Un nuovo libro: la storia di Isabella di Morra, una poetessa vissuta nel cinquecento, uccisa a soli ventisei anni dai suoi fratelli nel castello di Morra, ha lasciato un sentire poetico intimo e profondo.




Sono grata della vita che si esprime in tutte le sue forme, come nella fioritura di questa piantina di giacinto, fresca e profumata, cogliere la sua nascita a poco a poco: un preannuncio di primavera...




Ho riscoperto il piacere di sferruzzare, un passatempo abbandonato qualche tempo fa, ma che regala tante soddisfazioni. Sto lavorando degli scaldamani per me, saranno utili durante le ore del doposcuola, grazie ad Eli per i preziosi consigli.
Ho disfatto il primo scaldamano, non stava venendo bene e così si ricomincia daccapo, il lavoro a maglia come dice Barbara, è come la vita: insegna a non arrendersi, a riprovare, ad avere tanta pazienza, vi auguro di trovare tante cose belle in questa settimana!

lunedì 31 gennaio 2011

I giorni della merla







Gli ultimi tre giorni di Gennaio sono chiamati i giorni della merla, possono essere molto freddi, sapete perchè?

C'è una favola che racconta la storia del nome.

"Tanto, tanto tempo fa, quando i merli erano ancora bianchi, il mese di gennaio era tiepido.





Una famiglia di merli, padre, madre e tre merlottini, vi­veva senza preoccupazioni su un'immensa quercia di un giardino che apparteneva a una famiglia della nobiltà.



Alla fine di gennaio, che allora era il mese più corto dell'anno poiché aveva soltanto 28 giorni mentre febbraio era di 31, il padre merlo partì alla ricerca di cibo per la famigliola.



Era una giornata soleggiata e serena, mamma Merla uscì cantando dal nido e, chissà mai perché, cominciò a deridere messer Gennaio, diciendogli che come mese invernale non valeva niente poiché non era tanto freddo.


Gennaio, furibondo, decise di vendicarsi: chiese tre giorni a febbraio, che da quella volta restò con ventotto, e quei tre giorni li trasformò in una ghiac­ciaia mandando la temperatura sottozero.






La neve e il gelo colpi­rono la famigliola dei merli che rischiavano di congelare.




Quando mamma Merla vide uscire del fumo da un camino della villa decise di rifu­giarsi su quel tepore insieme con i figli; ma il fumo nero impregnò tal­mente le loro penne che la famigliola diventò nera come la pece.






E accade così anche, per sempre, con i loro discendenti".

dal blog: "Che bolle in pentola".


E per questo motivo che gli ultimi giorni di Gennaio, vengono chiamati: "I giorni della merla".

sabato 29 gennaio 2011

Cuore per San valentino



Prendendo spunto da questo bellissimo blog, segnalato da Paola, in questi giorni, abbiamo provato a creare una decorazione per San Valentino.
Occorrono degli avanzi di lana, dei fili in ferro da fioraio.





Dopo aver modellato il filo da fioraio, con un filo di lana, cominciare ad avvolgere il filo nella parte centrale, poi passare almeno un paio di volte intorno alla forma del cuore, fino a riempire la sagoma.
Un consiglio: sul filo di ferro, il filo di lana scivola, è meglio avvolgere il filo di lana prima tutto intorno alla sagoma del cuoricino, fitto fitto e poi proseguire come indicato.





Finchè si ottiene una decorazione semplice, ma che impegna il bambino con movimenti in cui bisogna concentrarsi un pò,
buon fine settimana!